Svegliandosi, la domenica, Paule trovò un biglietto infilato sotto la porta, uno di quei messaggi che una volta venivano detti poeticamente bleu, e che Paule trovò poetico perché il sole, riapparso nel cielo così terso di novembre, riempiva la sua camera di ombre e di luci piene di colore. “C’è un bellissimo concerto alle sei, alla Salle Pleyel,” scriveva Simon. “Le piace Brahms? Le chiedo scusa per ieri.” Paule sorrise. Sorrise per la seconda frase: “Le piace Brahms?” Era proprio il genere di domande che le facevano i ragazzi quando aveva diciassette anni. Naturalmente, anche in seguito le facevano domande del genere, ma non aspettavano risposta. In quel suo ambiente, e a quell’età, chi ascoltava mai qualcuno? Ma poi, le piaceva Brahms?
Françoise Sagan, Le piace Brahms?, Bompiani

