<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/"
		>
<channel>
	<title>Commenti a: Cette musique</title>
	<atom:link href="http://faber5.wordpress.com/2008/07/24/cette-musique/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://faber5.wordpress.com/2008/07/24/cette-musique/</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Thu, 13 Aug 2009 12:19:19 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.com/</generator>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
		<item>
		<title>Di: Clelia</title>
		<link>http://faber5.wordpress.com/2008/07/24/cette-musique/#comment-38</link>
		<dc:creator>Clelia</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Aug 2008 09:57:24 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://faber5.wordpress.com/?p=84#comment-38</guid>
		<description>Le letture che periodicamente vengono proposte sul sito - tutte interessanti, affiancate sempre da indovinate immegini fotografiche - inducono a delle riflessioni che talvolta ci portano indietro nel tempo facendoci rivivere episodi legati, in qualche modo, all&#039;arte. E&#039; il caso della citazione &quot;cette musique&quot;, introdotta dalla vista di una strada paesana, larga e soleggiata (Volano ?), che mi ha riportata al 2005.
Seduta, assieme a tanti amici, nella bella sala del Liceo musicale, seguivo attentissima le lezioni del corso Uel &quot;Proust la musica&quot; condotto dal professor Nicolini. Musica e letteratura si intrecciavano, dialogavano, aprivano nuovi spazi d&#039;interpretazione e di conoscenza.
&quot;...Dapprima il pianoforte si lamentava solitario come un uccello abbandonato dalla compagna; il violino lo udì, e gli rispose quasi da un albero vicino. Accadeva come al principio del mondo, come se ancora non vi fossero che loro due sulla terra, o piuttosto in quel mondo chiuso a tutto il resto, costruito dalla logica di un creatore e dove sarebbero stati soli entrambi...&quot;.
Non so se si può chiamare riscoperta, ma da allora, per me, Proust è stato diverso. Ho apprezzato maggiormente la sua capacità di analizzare pensieri, sensazioni, odori, sofferenze. Nel suo pensiero ho sentito qualche cosa di diverso e di nuovo, ho riconosciuto, con Giovanni Macchia (&quot;Tutto su Proust&quot;
 colui che ha &quot;...esplorato con estremo coraggio il Continente Uomo nei suoi vizi e nei suoi ideali&quot;.
Clelia</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Le letture che periodicamente vengono proposte sul sito &#8211; tutte interessanti, affiancate sempre da indovinate immegini fotografiche &#8211; inducono a delle riflessioni che talvolta ci portano indietro nel tempo facendoci rivivere episodi legati, in qualche modo, all&#8217;arte. E&#8217; il caso della citazione &#8220;cette musique&#8221;, introdotta dalla vista di una strada paesana, larga e soleggiata (Volano ?), che mi ha riportata al 2005.<br />
Seduta, assieme a tanti amici, nella bella sala del Liceo musicale, seguivo attentissima le lezioni del corso Uel &#8220;Proust la musica&#8221; condotto dal professor Nicolini. Musica e letteratura si intrecciavano, dialogavano, aprivano nuovi spazi d&#8217;interpretazione e di conoscenza.<br />
&#8220;&#8230;Dapprima il pianoforte si lamentava solitario come un uccello abbandonato dalla compagna; il violino lo udì, e gli rispose quasi da un albero vicino. Accadeva come al principio del mondo, come se ancora non vi fossero che loro due sulla terra, o piuttosto in quel mondo chiuso a tutto il resto, costruito dalla logica di un creatore e dove sarebbero stati soli entrambi&#8230;&#8221;.<br />
Non so se si può chiamare riscoperta, ma da allora, per me, Proust è stato diverso. Ho apprezzato maggiormente la sua capacità di analizzare pensieri, sensazioni, odori, sofferenze. Nel suo pensiero ho sentito qualche cosa di diverso e di nuovo, ho riconosciuto, con Giovanni Macchia (&#8220;Tutto su Proust&#8221;<br />
 colui che ha &#8220;&#8230;esplorato con estremo coraggio il Continente Uomo nei suoi vizi e nei suoi ideali&#8221;.<br />
Clelia</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Luisa</title>
		<link>http://faber5.wordpress.com/2008/07/24/cette-musique/#comment-37</link>
		<dc:creator>Luisa</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Aug 2008 16:15:52 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://faber5.wordpress.com/?p=84#comment-37</guid>
		<description>Come rispondere a Proust ?? Cosa rispondere al Maestro ??
Forse con la descrizione del libro:
Sentire e pensare: Emozioni e apprendimento fra mente e cervello , Carlo Cristini (Editor), Alberto Ghilardi (Editor) Springer Editore
”Pensieri e sentimenti sono spesso stati considerati, studiati separatamente. Ricerche recenti, in ambito psicologico, neuroscientifico sottolineano l’unitarietà, la reciproca influenza dei processi cognitivi ed emotivi, lo stretto rapporto fra natura e cultura. La vita psichica, sin dalle sue origini, dalle sue prime esperienze relazionali si sviluppa in tutte le sue funzioni. Nel corso degli anni si continua ad apprendere, a memorizzare, a crescere sul piano del pensare e del sentire. 
… Mente e cervello nascono insieme e non si separano mai, sono entrambi testimoni della biografia di un individuo; il loro destino è connesso alle esperienze, alla qualità e caratteristiche dei pensieri e dei sentimenti, al loro grado di consapevolezza, al desiderio di saperne sempre di più, di noi stessi e di quanto ci accade. La dimensione relazionale, l’intersoggettività, il significato degli affetti, la cultura, la libertà dello spirito creativo caratterizzano il pensare ed il sentire, l’apprendere e il ricordare, la verità narrativa di una persona.”</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Come rispondere a Proust ?? Cosa rispondere al Maestro ??<br />
Forse con la descrizione del libro:<br />
Sentire e pensare: Emozioni e apprendimento fra mente e cervello , Carlo Cristini (Editor), Alberto Ghilardi (Editor) Springer Editore<br />
”Pensieri e sentimenti sono spesso stati considerati, studiati separatamente. Ricerche recenti, in ambito psicologico, neuroscientifico sottolineano l’unitarietà, la reciproca influenza dei processi cognitivi ed emotivi, lo stretto rapporto fra natura e cultura. La vita psichica, sin dalle sue origini, dalle sue prime esperienze relazionali si sviluppa in tutte le sue funzioni. Nel corso degli anni si continua ad apprendere, a memorizzare, a crescere sul piano del pensare e del sentire.<br />
… Mente e cervello nascono insieme e non si separano mai, sono entrambi testimoni della biografia di un individuo; il loro destino è connesso alle esperienze, alla qualità e caratteristiche dei pensieri e dei sentimenti, al loro grado di consapevolezza, al desiderio di saperne sempre di più, di noi stessi e di quanto ci accade. La dimensione relazionale, l’intersoggettività, il significato degli affetti, la cultura, la libertà dello spirito creativo caratterizzano il pensare ed il sentire, l’apprendere e il ricordare, la verità narrativa di una persona.”</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>
