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	<title>Commenti a: agosto 1882</title>
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		<title>Di: Clelia</title>
		<link>http://faber5.wordpress.com/2008/07/20/agosto-1882/#comment-35</link>
		<dc:creator>Clelia</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Jul 2008 15:57:01 +0000</pubDate>
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		<description>Agosto 1882. Un quadro vivo di una riunione straordinaria: cinque musicisti non professionisti si incontrano in una villa di Aussee, in Austria,
per eseguire il quintetto op. 88 di Brahms, presente il compositore.
In un interessante saggio, &quot;Un silenzio cantato - Hausmusik e scrittori nella Trieste asburgica&quot; (disponibile alla Biblioteca civica di Rovereto ), Stefano Crise ricorda la partecipazione e la pratica della &quot;musica in casa&quot;, di numerose personalità di spicco di una Trieste aperta alle espressioni culturali del mondo germanico: Italo Svevo, il fratello Elio Schmitz, Scipio Slataper, Carlo Michelstaedter, Carlo Stuparich, Enrico Elia.
Ma l&#039;Hausmusik, che raggiunge il pieno della sua fioritura proprio nella seconda metà dell&#039;Ottocento, non era necessariamente sempre eseguita ai più alti livelli come, si presume, quella di Aussee, e il suo ruolo non era riferito solo alla musica, ma anche alla società ed alla famiglia. Essa si insinuava tra i costumi e nella mentalità borghese di allora, creando una rete di interrelazioni di tipo sociale ed anche economico. Scrive Stefano Crise:
&quot;Il bisogno di musica è conseguente anche alle sedimentazioni delle consuetudini borghesi della seconda metà dell&#039;Ottocento in cui si dà più spazio al tempo libero. (Che) è sopratutto femminile ed è finalizzato  all&#039;educazione dei figli, mentre quello maschile si ritaglia in campo più ampio solo quando le entrate finanziarie permetteranno al capo famiglia determinati hobbies, tra cui la musica. Il rito della &quot;musica in casa&quot;, della Haumusik, vuole il proprio sacerdote: il capofamiglia che deve essere perfetto per avere la stima dei suoi, amorevole, per essere amato, risoluto, per essere ubbidito. In lui si fondono, da un lato, la mentalità dell&#039;accumulo di ricchezze e, dall&#039;altro, la ricerca di decoro e di rispettabilità che la classe al potere deve avere.&quot;
Dall&#039;inizio del Novecento il declino della &quot;musica in casa&quot; è stato inarrestabile. L&#039;uso di mezzi di riproduzioni sonori, sempre più numerosi e raffinati, ha fatalmente quasi cancellato una nobile usanza che ha accompagnato, per qualche secolo, l&#039;evoluzione della società europea. Peccato!
Clelia</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Agosto 1882. Un quadro vivo di una riunione straordinaria: cinque musicisti non professionisti si incontrano in una villa di Aussee, in Austria,<br />
per eseguire il quintetto op. 88 di Brahms, presente il compositore.<br />
In un interessante saggio, &#8220;Un silenzio cantato &#8211; Hausmusik e scrittori nella Trieste asburgica&#8221; (disponibile alla Biblioteca civica di Rovereto ), Stefano Crise ricorda la partecipazione e la pratica della &#8220;musica in casa&#8221;, di numerose personalità di spicco di una Trieste aperta alle espressioni culturali del mondo germanico: Italo Svevo, il fratello Elio Schmitz, Scipio Slataper, Carlo Michelstaedter, Carlo Stuparich, Enrico Elia.<br />
Ma l&#8217;Hausmusik, che raggiunge il pieno della sua fioritura proprio nella seconda metà dell&#8217;Ottocento, non era necessariamente sempre eseguita ai più alti livelli come, si presume, quella di Aussee, e il suo ruolo non era riferito solo alla musica, ma anche alla società ed alla famiglia. Essa si insinuava tra i costumi e nella mentalità borghese di allora, creando una rete di interrelazioni di tipo sociale ed anche economico. Scrive Stefano Crise:<br />
&#8220;Il bisogno di musica è conseguente anche alle sedimentazioni delle consuetudini borghesi della seconda metà dell&#8217;Ottocento in cui si dà più spazio al tempo libero. (Che) è sopratutto femminile ed è finalizzato  all&#8217;educazione dei figli, mentre quello maschile si ritaglia in campo più ampio solo quando le entrate finanziarie permetteranno al capo famiglia determinati hobbies, tra cui la musica. Il rito della &#8220;musica in casa&#8221;, della Haumusik, vuole il proprio sacerdote: il capofamiglia che deve essere perfetto per avere la stima dei suoi, amorevole, per essere amato, risoluto, per essere ubbidito. In lui si fondono, da un lato, la mentalità dell&#8217;accumulo di ricchezze e, dall&#8217;altro, la ricerca di decoro e di rispettabilità che la classe al potere deve avere.&#8221;<br />
Dall&#8217;inizio del Novecento il declino della &#8220;musica in casa&#8221; è stato inarrestabile. L&#8217;uso di mezzi di riproduzioni sonori, sempre più numerosi e raffinati, ha fatalmente quasi cancellato una nobile usanza che ha accompagnato, per qualche secolo, l&#8217;evoluzione della società europea. Peccato!<br />
Clelia</p>
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		<title>Di: Luisa</title>
		<link>http://faber5.wordpress.com/2008/07/20/agosto-1882/#comment-33</link>
		<dc:creator>Luisa</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Jul 2008 09:08:18 +0000</pubDate>
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		<description>Dopo lo sguardo alla villa e al lago, come in un film, lo sguardo si posa sugli interpreti: non professionisti, si diceva. Leggo in questa scena l’apertura del Regista verso i non musicisti. Un grazie al Regista.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo lo sguardo alla villa e al lago, come in un film, lo sguardo si posa sugli interpreti: non professionisti, si diceva. Leggo in questa scena l’apertura del Regista verso i non musicisti. Un grazie al Regista.</p>
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		<title>Di: Luisa</title>
		<link>http://faber5.wordpress.com/2008/07/20/agosto-1882/#comment-32</link>
		<dc:creator>Luisa</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jul 2008 16:42:06 +0000</pubDate>
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		<description>Se qualcuno la vuole vedere la villa di László Wagner nella quale è stato suonato il Frühlingsquintett di Brahms la trova ancora sulle rive del  Altausseer See in Stiria, trasformata in Hotel.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Se qualcuno la vuole vedere la villa di László Wagner nella quale è stato suonato il Frühlingsquintett di Brahms la trova ancora sulle rive del  Altausseer See in Stiria, trasformata in Hotel.</p>
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		<title>Di: pani</title>
		<link>http://faber5.wordpress.com/2008/07/20/agosto-1882/#comment-31</link>
		<dc:creator>pani</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Jul 2008 08:55:33 +0000</pubDate>
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		<description>che dire? Mi sembra curioso ed interessante. Grazie della segnalazione. Un mondo così, &quot;nel quale un capitano, un consigliere finanziario, un avvocato e un possidente ungherese suonino un Quintetto di Brahms così bene da soddisfare l’autore&quot; non esiste più ma qualche volta lo immagino.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>che dire? Mi sembra curioso ed interessante. Grazie della segnalazione. Un mondo così, &#8220;nel quale un capitano, un consigliere finanziario, un avvocato e un possidente ungherese suonino un Quintetto di Brahms così bene da soddisfare l’autore&#8221; non esiste più ma qualche volta lo immagino.</p>
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