
[...] La grazia mi si manifestava in un succedersi quasi ininterrotto di epifanie. Ogni pensiero, ogni sentimento rilevati prendevano il carattere delle apparizioni. Certe sere, spiavo dentro di me il levarsi della stella Espero, che doveva rendermi visibile il mio cuore. Certe notti, tutto in me era musica; e, come nell’orchestra il motivo passa per le famiglie degli strumenti sviluppandosi e trasformandosi, così mi pareva udir passare il mio tema.
Gabriele d’Annunzio
Il fastello della mirra
Vallecchi
Questo post è stato pubblicato il Giugno 28, 2008 alle 2:27 pm ed è archiviato in arte, musica con i tag Antonio Canova, apparizioni, Gabriele d'Annunzio, grazia, orchestra, pensiero. Puoi seguire i commenti a questo post con il feed RSS 2.0.
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